L’Aurora Sboreale

Aurora

«Il mio nome è Aurora» mi dice alzandosi cercando di stringermi la mano e lasciando cadere definitivamente l’asciugamano sulla panca rivestita di piastrelle di porcellana. Ora è completamente nuda ed il vapore crea delle piccole bollicine d’acqua su tutto il corpo creando una sorta di patina sul suo fisico. La osservo attentamente in quei brevissimi secondi che impiega per avvicinarsi a me, ed ora con lei così vicina, ho la certezza che le tette sono inesistenti, quelle sul petto sono più due piccole albicocche che seni ed in mezzo alle gambe è completamente liscia. Il tempo si dilata e non posso non notare che la sua fica sembra tutta “un pezzo”, le sue grandi labbra serrate sembrano incollate l’una all’altra e non lasciano intravedere altro se non un solco pronunciato a malapena. Mi domando quale sforzo un futuro pretendente debba fare per trovare il suo buco. Continue Reading