A Qualcuno Piace Pelosa

Hairy BabesOrmai la conversazione aveva preso la sua direzione. Quindi la mia domanda fu piú che legittima e per nulla fuori luogo. “E tu come ce l’hai Laura? Pelosa o depilata?” gli chiesi senza imbarazzo e cercando con gli occhi uno spiraglio in mezzo alle sue gambe che potesse rispondere alla mia domanda. Lei mi guardó per qualche secondo mentre beveva il suo cappuccino, non si aspettava che la mia curiositá si spingesse cosí oltre, ed il mio attegiamento a cavallo tra il serio e lo scherzoso, la spiazzó. Come ero finito in quella discussione? Facciamo un salto indietro di qualche ora.
Era una Domenica mattina come le altre, in una giornata che di estivo prometteva ben poco. La sera prima Laura mi scrisse un SMS invitandomi a fare colazione nel nostro Bar vicino la palestra, proprio dove l’avevo conosciuta. Non uscivamo spesso, le nostre chiacchiere avvenivano sempre sotto un bilancere o durante un esercizio per gli addominali nella sala pesi. Poi negli ultimi tempi ci scambiammo anche il numero di cellurare ed ogni tanto ci sentivamo la sera in una chat di un noto software di messagistica. Non avevo mai pensato a lei come ad una futura scopata, anche se fisicamente era molto attraente. Fisico atletico sul metro e settanta, seno poco oltre la seconda (tipico di chi fá attivitá sportiva a livello quasi agonistico) e capelli medio lunghi castano chiari. OK, si… effettivamente era decisamente scopabile, ma non mi andava di provarci con tutte quelle che conoscevo in palestra, magari se avessi trovato quella che davvero mi ispirava sesso, potevo passare per quello che non faceva prigioniere, come si dice: uno per il quale ogni buco é trincea! Peró quella mattina Laura me la serví (la sua fica) su un piatto d’Argento.
Seduti a quel tavolino a consumare la nostra colazione, tra un discorso e l’altro, un pettegolezzo e la lettura di un quotidiano, noto che Laura é catturata da un articolo:
– “Cosa leggi con tanto interesse?” Gli dico dopo aver bevuto il mio thé freddo.
– “Che questo mondo é impazzito! Come puoi fare sesso con un morto?” Mi risponde lei.
– “Semplice, non puoi! A meno che tu non abbia qualche disturbo mentale” Continuo io.
– “Bhé… sembra che sia piú comune di quanto si creda. La chiamano necrofilia, la pulsione di fare sesso con i morti! Che schifo” Mi guarda disgustata Laura.
– “Pienamente d’accordo. Mi chiedo quale sia il piacere nel farlo. Capisco che ognuno abbia delle fantasie nascoste, ma questi, come dici tu, sono davvero matti!”
– “Giá….. sono proprio matti. Dovrebbero farsi vedere da uno bravo. E la tua fantasia qual é Chase?”
– “Non certo scoparmi un cadavare” Gli rispondo sorridendo.
– “No dai, sul serio! Quale fantasia nascosta ti eccita di piú? Farlo con due donne, fare sesso in pubblico? Ci sará qualcosa che ti manda su di giri!”
– “Davvero vuoi fare questo discorso ora?” Insisto io.
– “Si! Avanti rispondi. Non essere timido”
– “OK. Ma poi dopo tocca a te. Le regole sono uguali per tutti”
– “Vá bene, ci stó. Ma l’ho chiesto prima io, quindi vai….. dimmi…..”
– “Non ci saresti mai arrivata Laura. Non mi interessa farlo con due donne, con una cinese o in pubblico con l’eccitazione di essere scoperti… no, la mia é una fantasia molto piú comune e per quanto possa sembrare banale, é rara che riesca a metterla in piedi. Piú che altro per la scarsitá della materia prima”
– “Non fare il misterioso. Allora? Di cosa si tratta?” Mi domanda nuovamente come una bambina curiosa.
– “Mi piace quella cosa pelosa! Insomma, si….. mi piace la fica pelosa! Tutto qui”
– “Nient’altro? Ti piace il cespuglio in mezzo alle nostre gambe? Vuoi dirmi che ti basta vedere un pó di pelo ed a te….. il tuo…. ecco…” Laura abbassa lo sguardo ed arrosisce un pó per quell’argomento cosí intimo che comunque aveva iniziato lei.
– “Ora non fare tu la timida. Si, il pelo della fica me lo fà diventare duro. Credo che sia la cosa piú bella in una donna, la sua femminilitá nasce lí per me”
– “Non capisco peró perché dici che scarseggia il materiale Chase. Ti assicuro che la maggior parte delle donne non si depila in mezzo alle gambe”
– “Dimmi dove sono! Perché in base alla mia esperienza, só che la maggior parte di voi signorine vi piace avere la cosa completamente depilata e liscia. E non capisco perché! Qual é il motivo? Lo fate perché vi fá sentire piú pulite e donne? O pensate che noi uomini la preferiamo depilata? Ti assicuro che per molti, io per primo, é l’esatto contrario. Piace il pelo. Io fin dalla mia adolescenza, per esempio, ho avuto per la maggior parte ragazze con la fica depilata, qualcuna magari non del tutto. C’era chi lasciava una striscia al centro e chi invece rifiniva solo i bordi vicino alle cosce, ma di base, il pelo era veramente poco”
– “Io insisto Chase. La maggior parte delle donne non si depila. É uno stress infinito. Sempre lí a controllare la ricrescita o nel peggiore dei casi a sopportare il prurito quando la rasi del tutto e ti ricrescono i peli da zero! E ti assicuro che chi se la depila non lo fá per una questione di igiene intima, sono stata in vacanza con amiche completamente lisce lí sotto che si cambiavano gli slip una volta a settimana. Puoi essere fresca e pulita anche con la patata pelosa. Basta lavarsela tutti i giorni mattina e sera, se non di piú come faccio io” Mi risponde Laura con un pizzico di imbarazzo.
– “E tu come ce l’hai Laura? Pelosa o depilata?” gli chiesi senza imbarazzo e cercando con gli occhi uno spiraglio in mezzo alle sue gambe che potesse rispondere alla mia domanda. Ormai la conversazione aveva preso la sua direzione. Quindi la mia domanda fu piú che legittima e per nulla fuori luogo. Lei mi guardó per qualche secondo mentre beveva il suo cappuccino, non si aspettava che la mia curiositá si spingesse cosí oltre, ed il mio attegiamento a cavallo tra il serio e lo scherzoso, la spiazzó.
– “Chase? Mi stai guardando in mezzo alle gambe?” Mi rispose guardandomi negli occhi questa volta ed accavallando le gambe.
– “Bhé… stiamo parlando di topa, mi hai appena detto che la maggior parte non si depila e quindi ora sono curioso di sapere come é la tua, anche perché dalle tue parole deduco che tu abbia un bel cespuglio da quelle parti” Le dico con un sorriso malizioso ed indicando con l’indice la sua fica.
– “Non penso di aver detto questo e comunque adesso stiamo parlando di te, dei tuoi gusti o fantasie sessuali. Quindi prima finiamo questo discorso poi ti rispondo. Allora… mi stavi dicendo che basta che una donna abbia la fica pelosa e tu saresti pronto a fare sesso con lei?”
– “Fondamentalmente si. Per esempio se vedessi tre o quattro donne nude su una spiaggia, quella che sceglierei sarebbe colei che ha il cespuglio in mezzo alle gambe. Che poi abbia il clitoride lungo o corto, le piccole labbra più o meno sporgenti, é secondario. Nel senso che l’eccitazione é anche in questo. Affondare il viso in quel bosco, esplorare ogni anfratto di quella fica nascosta dai peli e vedere come é fatta”
– “Quindi non ti interessano le tette grosse o piccole, more o bionde, alte o basse e roba simile?”
– “Anche, ma non é quello che mi manda su di giri. E poi il fatto che siano more o bionde mi sembra riduttivo e un pó banale. Sento spesso questa distinzione. Ma che significa? Perché tu scegli un ragazzo in base al colore dei capelli? Certo, se davanti avessi una donna mora, il pensiero vá subito alla sua fica che spero sia piú nera del buio. Ma questo vale anche per le rosse o le bionde. L’importante é che quando metti la mano per la prima volta lí sotto, senti quella paglia soffice, calda e morbida. Ovvio che guardo altro oltre la fica, anche perché a quella ci arrivi (quando vá bene) dopo. La mia donna dovrá essere proporzionata ed ovviamente, senza ipocrisia, di bella presenza. Che poi abbia le tette grosse o piccole, non importa. Quelle grosse sono stupende, eccitanti, comode da toccare, giocarci e succhiare all’occorenza. Ma anche quelle piccole hanno il loro fascino, il loro perché, ti ricordano e rimandano all’adolescenza, alle tue prime esperienze. Troppe donne sono complessate se hanno un petto piatto, ma io ti dico che alla maggior parte degli uomini non interessa, anzi, molti sono attratti da un seno piccolo, quasi inestitente”
– “Adesso vuoi farmi anche credere che preferisci delle tette piccole a delle grosse bocce?”
– “Mi metti in bocca pensieri che non ho espresso” Le dico mentre faccio cenno al cameriere di portarci il conto.
– “Sai cosa significa per una donna avere un seno sotto la media? Facciamo cosí….. cosa mi diresti se io ti dicessi che a noi donne non interessa la misura del vostro pene? Che grosso, piccolo o lungo non ci interessa? Anzi… se ti chiedessi quanto misura il tuo, cosa mi rispondi?” Mi chiede provocatoriamente Laura guardando stavolta lei in mezzo alle mie gambe.
– “E questo cosa c’entra? Stavamo parlando di tette grosse o piccole, di fica pelosa o depilata. Quindi rispondo a questo e ti dico nuovamente che io la preferisco con il pelo, la ritengo piú femminile contrariamente a quanto si possa pensare. Non dimentichiamoci che uno dei segnali esteriormente più evidenti della maturità sessuale, sia nell’uomo che nella donna, si manifesta con la crescita dei peli pubici. Giusto? Per quanto ne so gli uomini di ogni epoca hanno reputato fortemente erotico il cespuglio di peli che veste la fica di ogni donna. Alle nuove generazioni invece, per colpa di certe mode maniacali, sembra piacere molto di più una fica con morfologia prepuberale piuttosto che pelosa, che invece fa risaltare il fascino della piena maturità!”
– “Ho capito! Diciamo che ti dó ragione, peró ora hai messo in ballo anche questa storia delle misure… tette piccole, grosse… ma non vuoi dirmi quanto ce l’hai lungo”
– “Perché dovrei risponderti?” Le dico con tono di sfida.
– “Perché te lo stó chiedendo e sono curiosa”
– “Anche io ti ho chiesto se la tua fica é pelosa, ma ancora non mi hai risposto. Cosa che io ho fatto alla tua domanda principale”
– “Perché ci tieni tanto a saperlo?” Continua Laura eludendo la domanda mentre posiziona nuovamente entrambe le gambe sulla sedia e divaricando leggermente le cosce.
– “Perché te lo stó chiedendo e sono curioso” Le rispondo copiando parola per parola la sua precedente risposta.
– “Almeno dimmi se il tuo pene è peloso o depilato”
– “No! Non ho intenzione di rispondere a nessun altra domanda finché non mi dici come é la tua fica” Dico serafico incrociando le braccia.
– “Fai il cavaliere dai….. rispondi a quest’ultima domanda e ti dico come ho la patata” Mi risponde ormai con scioltezza.
– “Secondo te?”
– “Se sei coerente con il tuo pensiero dovresti averlo peloso”
– “Proprio cosí! Come per la donna, credo che un uomo sia piú virile peloso ed il mio ha i peli” Gli dico sorridendo inarcando la schiena sulla sedia e abbassando leggermente i pantalani all’altezza vita, mentre faccio uscire qualche pelo della mia zona intima.
– “Chaseeeee… nooo… smettila” Mi dice Laura con una vocina finto arrabbiata mentre mi dá un piccolo schiaffo sulla spalla.
– “Che c’é? Volevo darti la prova che non mentivo” Gli dico sorridendo
– “Bastava dire si, matto che non sei altro! E non te lo sei mai depilato in vita tua?” Continua Laura.
– “No… o meglio si, nel senso che una volta stavo con una ragazza a cui piaceva l’uccello depilato. Cosí un giorno mi convinse, con la scusa che sarebbe stato anche un nuovo gioco erotico, a depilarmelo. Data la sua insistenza e considerando che almeno una volta dovevo provare la sensazione di essere completamente liscio lí sotto, accettai. Lo fece proprio lei”
– “E poi?” Cercó di approfondire il discorso Laura ormai presa dalla curiositá.
– “E poi niente… ho resistito un paio di mesi e poi sono tornato al naturale. Non era per me. Primo per la ricrescita, davvero fastidiosa ed impegnativa, ogni giorno dovevo passare una spugnetta, tipo quelle che si usano per strofinare le padelle, cercando di togliere i peli che rimanevano sotto pelle e ti dico che l’ho dovuto fare per settimane! Secondo, perché….. perché… come te lo spiego? Insomma, quando facevo sesso non solo avvertivo spesso un prurito, ma capitava anche che sei lei era sopra, la sua fica non strusciava bene quando agitava il bacino sopra il mio pisello”
– “No, aspetta, non ti seguo! Che c’entrano i peli del pene con la vagina di una donna che ti scopa da sopra?” Continua Laura stavolta seria e sempre piú incuriosita.
– “OK, saró piú diretto. É evidente che non hai mai fatto sesso con uno che ha il pisello rasato. Quando la donna sta sopra ed inizia a muovere la sua fica, a strusciare le sue labbra intorno ad un uccello i peli creano una sorta di cuscinetto. Un pó come quando metti della paglia dentro una scatola per imballaggi, l’oggetto scivola delicatamente ed evita di rompersi. Uguale quando scopi. Non stó parlando di quando lei o lui scopano sul classico, tipo su & giú, ma di quando la donna, insisto, con il cazzo dell’uomo dentro di lei, inizia a roteare la fica, ad avvogere il cazzo con le umide labbra stimolandolo intorno all’asta, soprattutto alla base, vicino alle palle. Ora hai capito?”
– “Si… credo di si! Non ci avevo mai pensato, ed in effetti…..” rispose Laura senza completare la frase.
– “In effetti, cosa? Ora sono io che non ti seguo. Dai, continua… ormai siamo in ballo. Termina la frase”
– “Bhé… in effetti hai ragione… io….. io quando mi toccavo… insomma… lí sotto… a casa, in ufficio dietro la scrivania, qualche volta sui mezzi pubblici… a meno che non fossi eccitata e bagnata da qualche situazione o pensiero particolare, riuscivo a masturbarmi con piú facilitá, strusciandomi la mano in mezzo alle gambe, con la fica piena di peli”
– “Ecco Laura, vedi? Non bisogna andare contro natura, se nelle nostri parti intime abbiamo… un momento? Hai detto che riesci a masturbarti meglio se la tua topa é pelosa! Quindi non ti depili. Finalmente lo hai ammesso!” Gli rispondo con aria soddisfatta.
– “Ho parlato al passato Chase, forse col tempo ho cambiato gusti ed ora da queste parti sono comletamente liscia!” Mi risponde lei aprendo leggermente le sue cosce.
– “Si certo, come no. Invece di girarci intorno e fare giochi di parole, perché non ti decidi a rispondermi? Si puó sapere come stai lí sotto, si o no?”
– “Uffa Chase… stai diventando noioso! Ci tieni proprio cosí tanto a saperlo? E va bene. Forza! Alzati e andiamo” Mi dice Laura con tono imperativo alzandosi dalla sedia.
– “Andiamo dove?”
Ma lei non mi risponde e si incammina lungo la strada. La seguo fissando il suo viso con sguardo interrogativo. Lei ride, ma non dice nulla. La nostra passeggiata dura un pó, passano i minuti, ma Laura non spiccica una parola. Il tempo passa e guardandomi intorno, noto che siamo leggermente fuori mano rispetto al centro abitato. Quando alla fine inizio a perdere la pazienza e sono sull’orlo di dire qualcosa, ecco che lei improvvisamente mi prende la mano e mi trascina dentro un vicolo senza uscita.
– “Vuoi sapere come é la mia? Scoprilo da solo!”
Mentre con quelle parole mi invita a scoprire il suo posto piú intimo, la sua mano guida la mia in mezzo alle sue gambe. La guardo negli occhi ed intanto mi faccio strada tra le sue cosce. Lentamente gli alzo la gonna, delicatamente infilo la mia mano dentro le sue mutandine ed un ammasso di morbido pelo la accoglie. Inizio a giocare con la sua fica e con il bosco che la nasconde. Laura è completamente zuppa lá sotto, tutti quei discorsi al bar l’avevano eccitata. E non era la sola. Anche il mio cazzo stava esplodendo nei pantaloni. Inizio a baciarla ed intanto con la mano libera cerco di tirarmi fuori il pisello dritto. Operazione difficile data l’evidente erezione. Continuo ad esplorare la sua bocca con la mia lingua ed intanto la mia mano sinistra continua a masturbare la sua fica fradicia, mentre la destra finalmente riesce a liberare il mio uccello che finalmente riesce a spiccare il volo. Laura reclama la sua parte di sesso ed afferra il mio palo iniziando a farmi una sega. Io non smetto di sgrillettare la sua topa e cerco di farmi strada con il dito medio tra le sue grandi labbra, intanto con la sinistra libera cerco un varco sotto la sua magliettina corta in cerca delle sue tette. Ci sono. Scavalco il reggiseno ed afferro con vigore un seno. Forse una seconda, o una terza. Non lo so. Ma quel gonfiore riempie la mia mano strizzandolo. Qualcosa esce dalla sua bocca, la sento mugolare mentre percepisco la sua fica pulsare. La signorina sta avendo un orgasmo! Ma lei non smette comunque di masturbarmi, alternando il movimento a stantuffo su & giú lungo tutta l’asta del mio pisello a leggere palpate delle mie palle. Sento la sborra fermentare ed i testicoli gonfiarsi, percepisco una sborrata imminente. Vorrei possederla, strappargli quella gonna, le sue mutandine, penetrarla e svuotarmi dentro di lei! Ma mi rendo conto che la situazione ci é sfuggita di mano, non ho niente con me, nemmeno un preservativo e per di piú siamo, anche se nascosti, in un luogo pubblico. Mi accontento di toccare la sua piú profonda intimitá, mentre lascio che lei svuoti le mie palle con il suo lavoro di mano. Sono al culmine, Laura non smette di segarmi, la sua mano continua a fare su & giú ancora, ed ancora… sento che sto per venire… non riesco a controllarmi, ed anche se qualcuno potrebbe sentirmi, non posso trattenere un gemito che echeggia nel vicolo… un fiume di sborra sale lungo il mio cazzo ed improvvisamente uno spruzzo di crema calda esce dal buco della mia cappella finendo dritto sulla maglietta di lei. Laura sente la schizzata contro di sé, é consapevole che ne arriveranno altre, allora cerca di controllare le future sborrate per evitare di sporcarsi ancora i vestiti. Cosí mentre continua a masturbarmi, a svuotarmi, la sua mano si chiude a pugno ad ogni risalita lungo l’asta portando con sè la pelle del mio cazzo bloccando di fatto le schizzate dirette verso di lei. Mi lascio andare e vengo piú volte nella sua mano….. tre, quattro, cinque lunghe risalite della mano per altrettante spruzzate che le sporcano completamente la mano… sento il caldo sperma bloccarsi nel suo palmo… continuo a venire, gocce di sborra colano tra le sue dita e Laura non smette di segarmi, poi con la mano direziona l’asta del mio pisello verso il basso lasciando che le ultime schizzate finiscano a terra! Completamente sudato, sia per quella breve ma intensa quasi scopata, che per la calda giornata, mi scosto da Laura poggiandomi sul muro alle mi spalle. Sento ancora il mio cazzo pulsare, lo vedo muoversi dall’alto verso il basso come avesse un riflesso condizionato e noto che qualche piccola goccia di sperma cola ancora dal buco della mia cappella. Poi lentamente il mio uccello torna ad abbassare la guardia ed una volta moscio ma completamente bagnato dei miei stessi umori, lo rimetto in gabbia. Intanto anche Laura cerca di darsi una sistemata prendendo dalla sua borsa dei fazzoletti umidi, cercando di pulirsi alla meglio la magliettina e la mano completamente fradicia di sperma.
Poi si avvicina a me baciandomi dolcemenre la guancia e sussurrandomi nell’orecchio mi dice: “Ora che hai scoperto che qui sotto non mi depilo, non hai voglia anche di vederla?”. Ovviamente la risposta fu un incisivo “Si, certo che lo voglio!” ma non volevo solo vederla, toccarla, leccarla e baciarla in ogni anfratto di quel bosco che al tatto sembrava immenso! Io volevo infilare il mio cazzo dentro la sua fica ed inondarla di sperma, fare sesso con lei fino allo sfinimento, insomma… scoparmela nel vero senso della parola!
Nel fine settimana eravamo giá a cena a casa mia per una serata intima a due. Cosí tra una chiacchiera e l’altra, un bicchiere di vino accompagnato da qualche canzone di sottofondo diffusa dello stereo, ed eccoci nella stanza da letto.
Non é difficile immaginare cosa accadde, ma… i dettagli ve li racconto un’altra volta!

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