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Chase90 Nudo

Cerco sempre di scegliere con cura i titoli dei miei racconti, dei miei brevi (o lunghi) pensieri, ma non é mai facile, davvero! Un titolo é la prefazione stessa del racconto, un super riassunto della storia stessa, in pratica deve sempre un po’ anticipare quello che si andrà a leggere nelle righe successive:

Primo, per non leggere qualcosa a cui magari non si é interessati, se mi piace la “patata”, ma parlo di “piselli”, ovvio che nemmeno mi addentro nella lettura.

Secondo, deve attirare l’attenzione ed invogliare a leggere la storia fino in fondo. Deve “raccontare” senza svelare, incuriosire.

Terzo, non deve essere troppo lungo, sei o sette parole , al massimo otto, ma cinque é secondo me la perfezione. Deve farsi “ricordare”, rimanere impresso nella testa!

Ed infine, se vogliamo anche chiamarlo “quarto punto”, il titolo non dovrebbe essere imbarazzante per chi lo pronuncia, creare disagio. Un titolo troppo forte, rimane meno impresso, ma soprattutto limita la divulgazione, per dirla in altro modo, nessuno andrebbe in una libreria a domandare “scusate, vendete il libro «L’Amante si scopa il figlio di Lui?»”. Oppure dal collega nella pausa caffé a chiedere “sai Luciano, ho letto «Le Casalingue lo prendono da dietro» e te lo consiglio vivamente!

Eppure di sciocchi, stupidi o semplicemente ignoranti che si spacciano per scrittori, in Rete se ne trovano a miliardi. Basta andare su un qualunque motore di ricerca, scrivere “Racconti per adulti” e verrà fuori l’infinito del settore. Provare per credere!

Uno su tutti e dove per un po’ ho anche provato a “condividere” i miei Romanzi, Video (piú in là ne riparliamo) oltre a foto varie ed altro, é Amaporn, nel quale si trova l’apoteosi della bassa lega per quanto riguarda materiale per adulti come, appunto, racconti, foto o video. Un esempio? Voi leggereste mai una storia che si intitola “Pamela obbliga il marito a guardarla con l’amante per imparare”? Controllate, esiste e… ve lo richiedo: leggereste mai un racconto con una prefazione così? Daiii… io dico di no, ma andiamo avanti!

Perché, quindi, questo articolo si intitola “Chase90 Nudo”?

Ora ne parliamo.

Ho pensato che “Nudo” facesse già capire che non si andrà a leggere una storia, bensì un articolo, o meglio un articolo illustrato per mostrare un altro mio hobby: la fotografia… di nudo.

Non saprei dire quando é nata questa passione, ma forse le passioni non nascono, crescono con te da sempre. Le prime immagini del sottoscritto nudo risalgono veramente a diversi decenni or sono e se considerate che sono da qualche tempo sono negli “anta”, fatevi due conti. Sarà difficile farlo, il calcolo della mia età intendo, lo so, soprattutto guardando ora le mie foto qui sopra e qui sotto dove, perché nasconderlo, dimostro molto, ma molto meno della mia vera età anagrafica, almeno secondo quello che mi dicono quelli che mi conoscono.
Ma vi sto svelando un po’ troppo in questo senso, procediamo oltre.

Non ho mai avuto problemi con il mio fisico, né sotto la doccia con gli amici dopo le prime partite di calcetto a quattordici anni, né ora, né al mare dove appena potevo (posso) giravo nudo. Quando stavo con con gli amici, infatti, mi ritagliavo sempre quella mezz’ora di “libertà” allontanandomi dal gruppo per trovare un angolo sperduto e lontano dalla massa per girare con palle e pisello all’aria. La scusa era che andavo a correre, perché sapevo che quasi a nessuno in spiaggia gli andava (e contavo molto su questo) di farlo, ma in realtà come ho già scritto, é che tenere per tutto quel tempo il mio cazzo nei boxer, era già una sofferenza per me… allora, come adesso.

Ma per fortuna crescendo ci si evolve, purtroppo non é così per tutti, ma per me lo é stato.

Nel senso che adesso mi ritaglio i miei spazi da “Naturista”, se proprio vogliamo mettere un’etichetta, da solo senza gli amici della vita pubblica e/o privata. Perché come diceva Gabriel García Márquez, nella mia vita “segreta” voglio essere libero. Perché é inutile girarci intorno, fare gli ipocriti, nel mondo dell’Eros, piú o meno Hard, non facciamo entrare nessuno che appartiene agli altri due Mondi.
Nel Mondo pubblico facciamo “entrare” quasi tutti e quasi tutti quindi hanno accesso con o senza il nostro consenso e magari un po’ recitiamo una parte come in un Film per difesa naturale o per piacere a tutti i costi, tipo sul lavoro o in palestra.
Nel Mondo privato siamo già più selettivi, spesso i colleghi non vi “entrano” e quei pochi sono già diventati amici. Nel nostro Mondo privato scegliamo chi frequentare, con chi passare una vacanza e/o stringere un’amicizia molto forte, insomma, uno spazio per pochi intimi in cui anche (ovviamente) la nostra ragazza e/o moglie ne fa parte.

Ed infine abbiamo il Mondo segreto, come diceva García, un posto dove nessuno può entrare e se lo fa, rimane circoscritto lì “dentro” per poco tempo, il tempo di condividere una passione (spesso Hot) che con gli altri due tipi di vita non puoi condividere assolutamente!

Devo spiegare il perché? Davvero? Facciamo un esempio: ieri sera sotto le coperte vi siete masturbati tutta la notte, avete goduto come matti, avete bagnato le coperte come se piovesse… una bellissima, ovviamente, sensazione come solo il sesso (solitario o no) sa dare.

Un altro esempio: la scorsa notte la vostra ragazza, o moglie, era in calore come un animale, voi lo eravate ancora di piú… vi calate i pantaloni in preda ad una voglia sfrenata di sesso, vi spogliate, il vostro cazzo già duro, gonfio e dritto, é ora nelle mani della vostra donna che lo smanetta in modo sfrenato, vi stringe le palle, vi porta al limite fino a quando una copiosa sborrata le innaffia il viso di sperma!

Ed adesso le considerazioni… ed ho fatto solo due esempi, ma ne potrei fare altri cento e la domanda é e rimarrà sempre una, sempre la stessa:
raccontereste questi due episodi che tutti (o così mi auguro) abbiamo vissuto, al vostro collega, alla vostra collega o al vostro migliore amico?
Mi gioco lo stipendio di un anno che la risposta sarebbe NO!
Perché? Mi devo ripetere? Perché sono cose intime, private, che andrebbero in contrasto con la nostra “immagine” pubblica.


Per dirla in altri termini, ci sono molte persone che condividono foto del proprio cazzo, delle proprie tette, del proprio corpo senza veli, molte piú di quanto possiate immaginare, con messaggi (rischiosi, di questo anche ne riparleremo) tramite smartphone, ma quasi nessuno lo ammette e/o lo racconta in modo libero.
Come ho già scritto, i motivi sono tanti e per quanto mi riguarda, torniamo quindi a concentrarci sulla mia persona, perché é una “cosa” tutta mia, mi piace stare nudo appena posso per un senso di libertà e di “piacere” duraturo… parola come sempre non scelta a caso. Punto!
Ma soprattutto, liberi di non crederci, non la condivido con il Mondo pubblico e privato perché questa “versione” di me, insisto, é solo per me!

Quando passeggio nudo in un bosco, avverto una sensazione indescrivibile, un misto di libertà e piacere, sentire il mio cazzo e le mie palle ciondolare ad ogni passo, é bellissimo, il vento che passa attraverso le gambe, che pettina i peli intorno al mio uccello, io lo adoro!
Senza contare l’eccitazione che magari da lontano, molto lontano, qualcuno possa guardarmi, spiarmi, oppure che tra un passo o l’altro ci sia un incontro imprevisto con altre persone, che vedendoti nudo, sarebbero spiazzate!
Esibizionismo, allora? Qualcuno me lo ha detto, ma poi ho sempre risposto: quando passeggi in un centro commerciale, quando esci di casa, non curi l’abbigliamento sperando di piacere o farti notare? Perché a tutti piace essere guardati o ricevere complimenti, non esiste nessuno su questa Terra a cui non piaccia, me compreso… solo che io vado un po’ piú là girando per spiagge o boschi semplicemente Nudo!
E le Foto ed i Video allora? Esibizionismo anche qui? Non proprio, o forse si, lascio a voi interpretare tutto questo discorso e darvi una risposta sincera ed intelligente, ma… vi porto di nuovo un esempio semplice, semplice:
vi siete mai fatti una foto in vacanza al mare in Puglia o magari in Toscana? Vi siete mai fatti immortalare davanti alla Tour Eiffel o al Colosseo? Sicuramente si!
E perché? Suppongo per un ricordo personale, per guardarla un domani con nostalgia e piacere.
Bene, ora avete e vi siete dati la (mia) risposta con una semplice variante: vale anche per me, solo che io… anche foto e video li faccio Nudo!
Qual é la differenza? Nessuna!

Non ricordo con esattezza le mie prime foto, diciamo, senza veli, ed i miei primi video. Posso dire peró che per quanto riguarda questi ultimi, i filmati, ho iniziato abbastanza presto, con le prime Telecamere (si chiamavano giustamente cosí) uscite in commercio 8mm e VHS-C. La sfortuna é che una volta girato il Video, guardato poi piú in là diverse volte da solo come un ricordo, lo cancellavo quasi subito… di norma non durava piú di un mese la sua conservazione e comunque rischiavo grosso, se per caso fosse finito nelle mani dei miei (o per sbaglio, di altri) spiegarlo sarebbe stato difficile. Per fortuna oggi esistono gli Hard Disk codificati con password decisamente sicure, ma dato che la sicurezza non é mai troppa, ed io ci tengo alla mia Privacy nel mio Mondo Segreto (lo so, credo di aver appena scritto un paradosso) diciamo che oggi io li conservo in altro modo e con sistemi molto ma molto piú sicuri. Quali? eeeh… non posso svelarvi proprio tutto.

Con le foto é andata meglio un po’ di tempo dopo, nel senso che con l’avvento dei primi smartphone con fotocamera integrata, anzi, sarebbe meglio apostrofarli “cellulari” come allora venivano chiamati, la situazione é stata meno complicata a livello di “archiviazione”, in altre parole scattare foto al mio cazzo o al sottoscritto nudo a figura intera, implicava meno problemi. Riassumendo andava così: bosco, luogo isolato e/o spiaggia, foto all’uccello e “salvataggio” su scheda SD con password. E di queste ne ho ancora una discreta quantità che magari piú in là condivideró qui sul mio sito, non sono (erano) in una risoluzione alta, ma fanno comunque parte del mio passato al quale “nudamente” parlando sono legato.

Per ora quindi chiudo questo articolo e vi lascio con una delle primissime foto del mio uccello che, a dirla tutta, fatico anche io a riconoscere, ma mi piace proprio per questo, l’inquadratura é diversa dalle solite, sembra un salsicciotto bello gonfio pronto per essere, come dire… assaggiato, ed il pelo poi sembra pure meno folto del solito, ma lo scatto é anche di un passato non proprio recente.

Ma la foto nel complesso ha un suo perché, non so cosa di preciso, ma ad un certo punto qualcosa dentro mi ha detto “questa sarà la tua foto profilo nei vari siti e/o chat, sarà l’immagine che ti rappresenterà”. Forse é solo una sega mentale, ma fin dal primo portale in cui mi sono iscritto, ad oggi, non l’ho piú abbandonata.

Godetevi per ora questa galleria, riprenderò piú in là gli altri argomenti qui lasciati in sospeso ed approfondirò alcuni temi già trattati in questo articolo.

Firmato: Chase90.

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