La Masturbazione Femminile

02Siamo onesti con noi stessi, anzi, dovrei parlare al femminile, siamo oneste con noi stesse: se ci prude, ce la grattiamo! Proprio così, almeno su questo non esiste la parità dei sessi, la masturbazione sembra che sia tangibile (parola non scelta a caso) per l’uomo, ma non per la donna. In altri termini, tra uomini spesso si parla (spesso scherzando, ma non sempre) di farsi una sega dopo una giornata intensa di lavoro o dopo aver visto una bella gnocca per strada. Frasi del tipo «ora torno a casa, mi faccio una bella sega e poi TV tutto il giorno», o «hai visto quella nuova collega? Che fica… ce l’ho già duro… appena torno a casa gli faccio una bella dedica» almeno una volta noi uomini l’abbiamo detta e/o sentita dire! Ma se lo domandi ad una ragazza, ad una donna, tutte si chiudono a riccio, tutte sembra che non lo fanno, che non si toccano. Ma non è così, ed ora vi dico qualcosa che nella mia lunga esperienza con le donne è venuta fuori cercando di fare un po’ di luce in questo argomento molto vasto ed a molti/molte sconosciuto.
Diciamolo subito, perchè questo almeno in parte è vero, la masturbazione per le donne è tutta da scoprire, infatti le stesse donne riescono a scoprire la loro preferenza solo dopo diverso tempo e diverse esperienze. Sono certo che quanto sto per scrivere (come già successo con il mio “Manuale” che trovate qui sul mio sito dal titolo “Come avere un’abbondante schizzata”) sarà utile anche a qualcuna di voi e non sarà solo una curiosità per gli uomini che mi stanno leggendo, quindi speriamo che io possa aiutarvi a farvi vivere la masturbazione in modo più soddisfacente e privo di sensi di colpa. Da dove parto? Certo, se qualcuno chiedesse ad un’altra persona come si masturba un uomo (o se lo si chiedesse ad una donna) tutti saprebbero rispondere: “un uomo si masturba facendo scivolare la mano avanti ed indietro lungo il proprio pisello”. Si, forse in parte è vero, anche se non è proprio del tutto così. Comunque se volete avere un’idea di altri sistemi per segare un uomo, cercate qui sul mio sito “Le mie prime masturbazioni” e “Le mie prime masturbazioni – Vecchi ricordi”, oppure “Un centro benessere con massaggi & servizi particolari”. Ma non sono qui per fare un elenco dei miei vecchi articoli, se li volete leggere sfogliate la sezione «Diario» o «Racconti», ora sono qui per parlarvi della masturbazione femminile che (OK… questa è l’ultima che cito i mie scritti) potete comunque “ripassare” nel mio romanzo “Manila e le sue prime esperienze” sempre qui sul mio sito. Fine. Vado avanti con questo articolo.
Conosco la vostra domanda principale: “Come si toccano intimamente le donne?”.
La forma piu’ comune di masturbazione femminile è la stimolazione del clitoride, del monte di Venere o delle labbra vaginali mediante sfregamento più o meno lieve. La pressione che si esercita sulla prorpia intimità, è anch’essa una variabile per avere più o meno piace. La stimolazione del clitoride può essere eseguita direttamente sfregando o manipolando lo stesso corpo del clitoride, oppure indirettamente con una pressione sul monte di Venere e/o lo stiramento delle labbra vaginali. Il glande del clitoride viene di rado stimolato direttamente in quanto è molto sensibile. Se la stimolazione clitoridea viene praticata in un’unica zona per lungo tempo, o se si stimola intensamente un unico punto, le sensazioni piacevoli possono
attenuarsi, perchè la zona si intorpidisce leggermente ed in pratica si ha una certa assuefazione con un conseguente “non godimento”.
É comunque interessante notare che a dispetto di credenze popolari, pochissime donne si masturbano mediante l’inserzione di un oggetto nella vagina come piselli di plastica o banane (lo fa solo il 20% secondo una ricerca di una nota rivista femminile). Le altre usano metodi che ai (alle) più sembrano sconosciuti o sottovalutati. Una piccola parte, ad esempio, prova grande piacere anche stimolandosi il seno. Toccarsi le proprie tette a molte donne sembra provocare anche dei piccoli orgasmi, oltre ad una lieve “eiaculazione” di liquido bianco che esce dai capezzoli e che provoca più una soddisfazione visiva (soprattutto se vi è uno spettatore uomo) che un reale orgasmo per lei. La maggior parte delle donne si masturba in posizione supina, mentre alcune preferiscono stare in piedi o sedute. Altre preferiscono sfregare i propri genitali contro un oggetto come un cuscino, una sedia, la spalliera del letto o la maniglia della porta. Come variante, alcune strusciano i propri genitali sul velluto, la pelliccia, la seta o qualsiasi altro materiale soffice.
Le donne, comunque, almeno sulla masturbazione, secondo me hanno un vantaggio in più. Mi spiego meglio, noi uomini se decidiamo di masturbarci, abbiamo bisogno di un posto dove poter espellere poi lo sperma, quindi di un bagno o un posto all’aperto isolato dove liberarci del carico. Se lo facciamo di sera, sotto le coperte, da soli o con la nostra ragazza accanto che dorme, è meglio tenere a portata di mano un fazzoletto o un calzino per la calda crema che inevitabilmente verrà fuori. Ma anche se ci capiterà di trovarci in un accogliente ristorante, seduti con la nostra lei particolarmente disinibita, che allungherà la sua gamba sotto il tavolo per masturbarci attraverso i pantaloni con il suo piedino, avremo qualche problema (non so a voi, ma a me è capitato di venire nei pantaloni in una situazione analoga e tirarsene fuori, dopo aver goduto, con lo sperma che cola da tutte le parti, non è semplice). Per le donne, non è così. Su questo hanno sicuramente un vantaggio in più. Loro possono masturbarsi dove vogliono, quando vogliono e come vogliono, senza controindicazioni. Al massimo la loro fica diventerà bagnata, fradicia, ma niente che un normale slip (per chi lo indossa) non possa assorbire. Questo è in assoluto un particolare da non sottovalutare, come scritto all’inzio dell’articolo, “se a loro gli prude, possono grattarsela in qualunque momento”.
Sul Bus o la Metro, possono toccarsi senza destare sospetti, sempre che un gemito non le tradisca, o stringendo le cosce l’una contro l’altra ritmicamente sfregando le grandi labbra.
Possono andare in bici indossando dei pantaloncini aderenti e pedalando, stringere un po’ di più le gambe in modo tale che la loro fica a contatto con il sellino si stimoli ad ogni pedalata (non a caso in alcuni Paesi del mondo con mentalità ristretta, alle donne è proibito andare in bicicletta per questo motivo).
Oppure posso masturbarsi in ufficio da dietro la scrivania, magari facendo scivolare tra un contratto e l’altro la mano in mezzo alle gambe.
Insomma, è innegabile che per le donne almeno masturbarsi, implica un disagio in meno in termini di privacy (io se decido di farmi una sega, devo pensare anche dove “buttare” il mio sperma.
La domanda successiva a “come si toccano le donne” è “cosa usano le donne per masturbarsi?”.
Parlandone con un’amica tempo fa, ho scoperto che anche loro preferiscono il massaggio idrico della regione genitale e perineale. In pratica usando il classico “doccino” della vasca, dopo aver regolato temperatura dell’acqua e pressione, dirigono il getto in mezzo alle gambe provocandogli in tempi brevi orgasmi multipli. Anche l’uso di olio e lozioni sono abbastanza comuni, mettendone un pò sulle mani e passando le stesse in mezzo allo spacco della fica, provoca piaceri in tempi brevi, ma in genere questa pratica è già un aspetto secondario dell’esperienza della masturbazione. Successivamente con il diminuire della disinformazione e delle inibizioni femminili riguardo la masturbazione, è andato diffondendosi anche l’uso dei vibro massaggiatori per intensificare le sensazioni erotiche. Esistono diversi tipi di vibratori che si differenziano per misura, forma e disegno. Alcuni sono cilindrici e simili ad un pene, altri offrono una possibilità di scelta nel tipo di stimolazione. Infatti si possono comprare (per le più timide esiste l’ordine su vari siti On Line con spediziome anonima) anche stimolatori simili ad un pene, ma “doppi”. In pratica si ha un oggetto con due piselli, uno di norma più corto rispetto all’altro, che vengono inseriti simultanemente nella vagina e nell’ano femminile. L’intensità della vibrazione di questi oggetti, aiuterà la donna a raggiungere più facilmente l’orgasmo durante l’autostimolazione elettrica. Tuttavia l’orgasmo provocato alquanto velocemente dal vibratore, può creare problemi. Se una donna usa spesso questi mezzi meccanici per raggiungere in fretta l’orgasmo, non riuscirà ad apprezzare le varie fasi dell’eccitamento sessuale ed il conseguente rilassamento. In effetti, il suo piacere può in tal caso diminuire, lasciandole un senso di frustrazione o di irrequietezza (se avete letto i miei racconti precedenti qui sul mio sito, prometto che è l’ultima volta che ve lo ricordo, saprete per esperienza che sia la masturbazione femminile che maschile, per dare il massimo del piacere, devono essere fatte senza fretta e prendendosi i giusti tempi, senza correre). L’uso del vibratore va comunque considerato obiettivamente per come è vissuto da ciascuna donna: un giocattolo, un “ponte”, un sostegno, un mezzo per ottenere la risposta sessuale desiderata, oppure la sostituzione di un partner assente in un momento di bisogno. L’aspetto più importante e dunque l’obiettività, poiche’ l’abuso del vibratore, come l’abuso di cibo, o alcohol, può essere un mezzo per mascherare esigenze reali e sentimenti genuini.
Oltre al vibratore, comunque, per masturbare la propria vagina, esistono altri oggetti che si possono inserire all’interno di essa: ci sono peni in plastica di ogni forma, misura e colore, o strumenti costituiti da una coppia di palline in metallo che si inseriscono nella vagina provocando la stimolazione rotolando le sfere una contro l’altra.
Riassumendo quindi, posso raggruppare in dieci diverse categorie i metodi che l’altra metà del cielo usa per masturbarsi:
♡ Masturbazione Classica, che secondo Cirimna Carollo nel suo “Lezioni d’Amore”, scrive che “la maggior parte delle donne si masturba strofinando il clitoride con il dito”. Contrariamente insomma a quanto credono i maschietti più profani, che immaginano la masturbazione femminile come “autopenetrazione”.
♡ Penetrazione Con Le Dita, una variante della masturbazione classica con le dita strofinate sul clitoride, è quella delle dita usate per penetrare la vagina. Può servire a dare un brivido in più in alternanza o in accoppiata con il ditalino tradizionale. In pratica inserendo un dito in più, il corridoio vaginale si apre maggiromente e la forza esercitata dalla donna è maggiore e più vigorosa (violenta).
♡ Senza Dita, avete letto bene, senza dita, come gli uomini possono masturbarsi senza mani, strofinando il pene sul letto e simulando l’atto sessuale, così anche le donne possono farlo stando pancia in giù, o in altre posizioni in cui sia possibile sfregare il monte di venere contro una superficie adatta e quindi muovendo il bacino.
♡ Penetrazione Artificiale, come già detto, falli artificiali di tutte le dimensioni, forme o colori. Quasi tutti vibrano, alcuni eiaculano, si… avete letto bene anche qui, alcuni schizzano… schizzano pure liquidi caldi grazie ad una pompetta, ce ne sono di grossi per la penetrazione vaginale, di più piccoli per quella anale e di doppi per la penetrazione contemporanea. La vibrazione può essere praticata anche solo sul clitoride.
♡ Il Vibrino, si tratta di un attrezzo molto diverso dai vibratori tradizionali e dai falli artificiali. Ne ho visto uno che sembrava in tutto e per tutto un rossetto, da tenere in borsetta. In realtà si trattava di un Micro Vibratore clitorideo. Cioè da usare non già per la penetrazione, ma solo per tintillare il clitoride. Piccolo e pratico, passa inosservato in tasca o nella borsa e si può portare dappertutto.
♡ Palline Cinesi, come già scritto, sono due palline (di metallo o di plastica) delle dimensioni di palline da ping-pong o da golf. Solo collegate con un filo, tipo tampax, si infilano nella vagina ed il filo esce fuori. All’interno hanno un peso bascullante che si sposta e le fa ondeggiare. La donna può tenersele per ore all’interno andando in tram o in ufficio ed essere continuamente sollecitata ed eccitata, anzi, più cammina e si muove più i pesi bascullanti all’interno delle palle si muovono facendole provare piacere. Anche qui, il vantaggio di non espellere liquidi come per gli uomini durante l’orgasmo, fa si che la donna possa procurarsi un lento godimento durante (se resiste) la giornata. Per toglierle basta tirare il filo.
♡ Ortaggi ed altri oggetti, cioè oltre ai giocattoli (toys) deputati allo scopo, la fantasia delle donne non ha limite nel tipo di oggetti con cui autopenetrarsi per masturbarsi. Il classico è il ricorso alla banana, allo zucchino o alla melanzana, ma anche cetrioli o frutti come le pere possono servire all’occorrenza. C’è chi si masturba con i limoni e le arance. Poi ci sono le candele, i manici di scopa, i soprammobili, i peluche. Il nostro consiglio è sempre quello di coprirli con un profilattico, sia per igiene che per sicurezza.
♡ Vibrazioni, che ricordo sono ovunque… sedersi sul sedile dell’autobus che dà proprio sulla ruota è il modo più semplice per le donne che usano i mezzi pubblici per masturbarsi durante i viaggi, o usare la bici se il posto di lavoro non è lontano (magari prendendo di tanto qualche buca per dare dei colpetti lì alla vagina). Ma c’è chi si siede anche sulla classica lavatrice mentre fa la centrifuga. Tenere le gambe strette facilita come sempre.
♡ Il pensiero, non è uno scherzo paragonare i pensieri erotici delle donne a una vera e propria forma di masturbazione. L’ho lasciato per ultimo, non per importanza, bensì perchè è sottovalutato, perchè senza la fantasia, la voglia, l’eccitazione, tutto quanto scritto sopra, non funzionerebbe molto bene.
Non dimentichiamoci poi che la masturbazione femminile, è completamente differente da quella dell’uomo. Da qualche parte ho letto che “le ragazze (donne) si comportano in modo diverso perchè elaborano l’eccitazione in modi diversi, mancando l’approvazione sociale di cui godono i maschi, l’eccitazione erotica passa attraverso numerosi filtri e censure. In generale l’erotismo nei ragazzi (uomini) produce il desiderio di avere un rapporto sessuale, mentre nelle ragazze stimola la seduzione, cioè l’aspirazione consapevole o inconsapevole di attirare i ragazzi provocando in loro il desiderio. Ad un ragazzo basta guardare dei giornaletti porno, una ragazza che passeggia svestita, per avviare le proprie fantasie sessuali, mentre in una donna può bastare attirare uno sguardo dell’altro sesso per appagare il suo desiderio più o meno consapevole di piacere”.
Insomma, la masturbazione femminile nasconde molti segreti e spero con questo articolo di averne svelati (o riscoperti) un po’ che magari a molti (molte) di voi, erano sconosciuti. Ma… un momento, avevo scritto che potevo raggruppare in dieci diverse categorie i metodi che le donne usano per procurarsi piacere da sole, ecco l’ultimo:
♡ Anche nel caso delle donne, sono più di dieci i sistemi per masturbarsi. Non ho parlato delle carezze (solo carezze) su tutto il corpo. Non dell’autopenetrazione anale, non dell’oxygen regulation, non dell’autopenetrazione vaginale e nemmeno del piercing sui capezzoli o alle grandi e piccole labbra come forma di costante sensibilizzazione delle zone erogene! Le carezze, magari anche un po’ più audaci da “quelle parti”, sono una forma di piacere che le donne apprezzano tantissimo, sia che vengano fatte da loro stesse, sia che venganomfatte (soprattutto) dall’uomo che hanno vicino, magari anche per una sola notte.
Comunque la mia lista non finisce a dieci e la masturbazione femminile non si può raggruppare in sole dieci categorie, ma questo articolo finisce qui, per ora… quindi non mi resta che concludere, ma se qualcuna… qualcuna di voi donne, volesse continuare la “lista”, si accomodi. L’E-Mail la trovate qui sul mio sito, nella sezione «Chi Sono» e… non abbiate timore di scrivermi le vostre fantasie, perchè io sono una persona a cui piace imparare sempre nuove cose, specialmente sull’Universo Femminile!03

chase90